Be yourself; Everyone else is already taken.
— Oscar Wilde.
This is the first post on my new blog. I’m just getting this new blog going, so stay tuned for more. Subscribe below to get notified when I post new updates.
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This is an example post, originally published as part of Blogging University. Enroll in one of our ten programs, and start your blog right.
You’re going to publish a post today. Don’t worry about how your blog looks. Don’t worry if you haven’t given it a name yet, or you’re feeling overwhelmed. Just click the “New Post” button, and tell us why you’re here.
Why do this?
The post can be short or long, a personal intro to your life or a bloggy mission statement, a manifesto for the future or a simple outline of your the types of things you hope to publish.
To help you get started, here are a few questions:
You’re not locked into any of this; one of the wonderful things about blogs is how they constantly evolve as we learn, grow, and interact with one another — but it’s good to know where and why you started, and articulating your goals may just give you a few other post ideas.
Can’t think how to get started? Just write the first thing that pops into your head. Anne Lamott, author of a book on writing we love, says that you need to give yourself permission to write a “crappy first draft”. Anne makes a great point — just start writing, and worry about editing it later.
When you’re ready to publish, give your post three to five tags that describe your blog’s focus — writing, photography, fiction, parenting, food, cars, movies, sports, whatever. These tags will help others who care about your topics find you in the Reader. Make sure one of the tags is “zerotohero,” so other new bloggers can find you, too.
Quando si parla di Forex trading non si può non menzionare il calendario economico, uno dei migliori alleati di un trader. Il calendario economico è uno strumento che mostra gli eventi economici in programma, di qualsiasi natura essi siano. Il mercato Forex è strettamente legato alla situazione monetaria delle nazioni, per questo abbiamo una quantità enorme di eventi che possono influenzare il mercato.
Essere sempre al corrente di questi dati in tempo reale è una prerogativa fondamentale se si vuole operare nel Forex trading.
Ogni evento atteso nel calendario economico è classificato a seconda dell’impatto atteso, troveremo infatti eventi contrassegnati come “basso”, eventi con la dicitura “medio” ed infine eventi ad alto impatto. Quindi ogni notizia presente sul calendario ha la possibilità di influire più o meno sull’andamento di un asset, a seconda di quanto siano affidabili.

Seguendo le notizie dell’ultima ora, in oltre, sarà possibile speculare sul breve termine, ovvero nel momento esatto in cui i mercati reagiscono a quella determinata notizia. E’ necessario fare presente che i mercati reagiscono quasi sempre meglio ad una notizia negativo rispetto ad una positiva, perché ci saranno più possibilità di un ribasso. Questo perché è insito nel trader valutare con diversi gradi le notizie negative e operare di conseguenza, ogni individuo ha un modo diverso e soggettivo di valutare la notizia negativa.
Calendario economico in tempo reale
Ovviamente esiste un calendario economico italiano in tempo reale, che raccoglie tutti i dati di macro e micro economia, un vero e proprio elenco di dati ed eventi che si sono o si devono verificare nel breve termine, in modo tale da fornire all’utente un quadro completo su tutto ciò che influenza il mercato mondiale.
Pianificare una strategia tramite il calendario economico è una prerogativa necessaria per tutti quei trader che vogliono aumentare concretamente il loro capitale. Quindi sarà necessario saper leggere ed interpretare i dati contenuti in esso.
I migliori calendari economici riportano con precisione anche lo stato in cui si verificherà l’avvenimento economico – finanziario in questione, la data e l’ora precisa della pubblicazione.
In definitiva il calendario economico è sempre uno strumento utilissimo per seguire l’economia e la finanza andando dritti alla fonte dei dati da cui dipendono tutti i mercati mondiali.
Articolo a cura di Forex-Facile
In analisi tecnica la cosa che più di ogni altra conta è tracciare i supporti e le resistenze di prezzo, questa pratica accomuna decisamente tutti i trader andando così a creare dei livelli universalmente accettati. Prima di andare a spiegare praticamente come tracciare i supporti e le resistenze, riteniamo doverosa una breve introduzione per spiegare, nel caso tu non ne fossi a conoscenze, cosa sono i supporti e cosa sono le resistenze.
Supporti e resistenze: questi sconosciuti
Il concetto che sta alla base dei supporti e delle resistenze è molto semplice e deriva sia dalla psicologia degli investitori sia da esigenze del mercato. Il prezzo non si muove mai in modo casuale, a meno che non si stia osservando un grafico che individua i movimenti di prezzo al minuto, già se si osserva un grafico orario si può ben capire che vi è una direzione ben precisa e che questa direzione è alimentata dalle due grandi forze che muovono il mercato: i compratori ed i venditori.
I supporti e le resistenze sono dei muri, questi muri impediscono, sino a che reggono, di far andare il prezzo oltre una determinata soglia. Una resistenza è un muro che impedisce al prezzo di salire, un supporto invece è un muro che impedisce al prezzo di scendere.
Solitamente, in prossimità di un supporto o di una resistenza, il prezzo tende a rimbalzare, quando ciò accade si verifica una inversione, ossia, il prezzo rimbalza e cambia direzione, proprio come se tirassimo una pallina su un muro. Può però capitare che il prezzo superi una resistenza ed un supporto, in questo caso si avrà come risultato un movimento di prezzo ancora più forte di quello precedete alla rottura.
COME TRACCIARE UN SUPPORTO
Per tracciare un supporto dobbiamo per prima cosa impostare il time frame del nostro grafico in D1, in questo modo ogni candela ci indicherà il movimento giornaliero del prezzo. Dobbiamo andare a cercare aree, non troppo lontane dal prezzo attuale, in cui si è verificato un rimbalzo positivo, ossia, un rimbalzo che ha portato il prezzo a salire. Solitamente i supporti sono posti su una linea orizzontale e fanno perciò riferimento alla stessa quota.
Per tracciare un supporto basta unire i due o più punti in cui è avvenuto il rimbalzo, proprio come abbiamo fatto nel grafico seguente.
COME TRACCIARE UNA RESISTENZA
La resistenza si traccia con le medesima tecnica, solo che in questo caso dobbiamo andare a cercare i rimbalzi che hanno portato il prezzo a scendere. Le regole da rispettare sono le stesse, la cosa che cambia è che il rimbalzo è negativo.
Una volta tracciati i supporti e le resistenze non ti resta che attendere che il prezzo si avvicini nuovamente a quell’area, infatti, in prossimità di un supporto, come abbiamo specificato, il prezzo può muoversi in due sole direzioni:
Verso l’alto
Verso il basso
Se il prezzo si muove verso l’altro si apre una posizione long;
Se il prezzo si muove verso il basso si apre una posizione short
Articolo a cura di Forexguida.
Quante volte ti sei chiesto “come sarebbe utile ricevere la notifica istantanea di un ordine che si apre o chiude“? Eh Si, sarebbe bello poter connettere MT4 con lo smartphone Android o iPhone.
Beh forse non lo sai ma MetaTrader 4 ha inserito una funzione estremamente utile chiamata “Notifica Push“
In pratica la piattaforma MT4 del tuo PC comunica in “real time” con MT4 MOBILE inviando delle notifiche istantanee che vengono visualizzate sullo schermo (molto simile a un messaggio SMS o ad una eMail) . In questa guida ti spiegherò passo passo come impostare le notifiche push per il tuo dispositivo Android (per iOS è quasi simile).
Che ti serve?
– MetaTrader 4 installata sul pc (versione 427 o successiva );
– MetaTrader 4 Mobile installata sul cellulare Android o iPhone (versione 427 o successiva).
Step 1: Copia il codice “MetaQuotes ID”
Il MetaQuotes ID è un codice univoco assegnato al tuo dispositivo. Sul tuo cellulare scarica e installa MetaTrader 4 Mobile. Vai al menu delle impostazioni, in basso troverai il MetaQuotes ID, è un codice di 8 caratteri.

Step 2: Incolla il codice “MetaQuotes ID”
Apri la MetaTrader 4 sul pc, vai in Strumenti > Opzioni. Fai clic sulla scheda Notifiche. Seleziona la casella “Abilita Notifiche Push“. Inserisci il tuo MetaQuotes ID nella casella di testo.

Step 3: Test della connessione
Dopo aver inserito il tuo ID MetaQuotes, fai clic su “Test“. Verrà generato un messaggio di prova per il tuo dispositivo mobile. Nel giornale puoi controllare se risulta correttamente inviato.
(Se hai l’indicatore FxPushNotification puoi saltare i prossimi passaggi)
Step 4: Imposta una notifica
Le notifiche sono impostate nello stesso modo degli “Allarmi”. Dalla finestra del terminale, passa alla scheda “Allarmi”. Tasto destro del mouse nell’area bianca, e fare clic su “Crea”.
– Seleziona la casella “Abilita”
– Azione: imposta su “Notifica”
– Simbolo: Scegli un simbolo (ad esempio EURUSD)
– Stato: Scegli il motivo per ricevere il messaggio (ad esempio, Bid>)
– Valore: Immettere un valore desiderato (ad esempio 1,3200)
– Fonte: Inserisci un messaggio di notifica desiderato (ad esempio, “EURUSD ha colpito un prezzo superiore 1,3200″)
Fare clic su “Test.” Il testo di notifica sarà immediatamente inviato al tuo dispositivo mobile.
Fai clic su OK per attivare questa regola di notifica (Sarà inviata una sola volta).

Per qualsiasi domanda utilizzate i commenti sotto l’articolo.

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Enrico Letta e Mario Monti, il gruppo Bilderberg, il signoraggio, il MES e Giorgio Napolitano, poteri forti, sovranità, Francesco Amodeo e la complicità col potere dei media. Queste le parole chiave del video di Alessandro Carluccio pubblicato su YouTube, video che arriva ad attaccare anche Le Iene, complici del potere, complici del complotto e del gruppo Bildeberg. Francesco Amodeo, presentato come esperto del complotto, viene così intervistato da Alessandro Carluccio.
Ma chi sono Alessandro Carluccio e Francesco Amodeo? Alessandro Carluccio, teorico del complotto italico, ha una pagina Facebook e un canale YouTube. Questa la pagina Facebook chiamata “I figli di Iene”. Tra le info si legge:
“La vera Iena del Web. Se avete problemi da risolvere, se avete lamentele da esplicare, se avete guai di tutti i tipi, ebbene, sappiate che io sto nelle vostre stesse condizioni”.
E Francesco Amodeo? E’ un imprenditore napoletano diventato popolare dopo un servizio di Enrico Lucci “La Crisi non esiste” de Le Iene.
“I media sono complici” e sapete perché? Perché non ci fanno sapere le cose. Amodeo spiega che sono stati fatti decine di servizi sulla crisi ma nessuno spiega “chi sono i mandanti della crisi perché vogliono disinformare e confondere”
Alla fine del video i due raggiungono alcuni inviati delle Iene per chiedere spiegazioni. Il finale è tutto da scoprire!
Ecco il video:
Io lo dicevo già tempo fa in un articolo intitolato:
Quanta verità è celata in queste parole?
La crisi che stiamo vivivendo è reale?
Siamo i burattini di una strategia mediatica?
Ogni strategia di successo non può prescindere da una corretta gestione patrimoniale o money management.
La parte più difficile di una transazione finanziaria non è tanto la strategia operativa di mercato, analizzare il mercato e decidere il momento corretto di entrata ed uscita, quanto la parte di money management: la grandezza del conto, la composizione del portafoglio, la cifra da utilizzare per ogni singola operazione hanno un impatto fondamentale sul risultato finale del proprio trading. E’ pieno di consulenti che aiutano a capire come e quando entrare e in che direzione farlo, ma è raro trovare qualcuno che dica esattamente quanto investire in ogni operazione e come diversificare il proprio portafoglio.
Alcuni operatori pensano che la gestione patrimoniale sia l’ingrediente principale di una strategia di trading, forse più importante della tecnica vera e propria. Io non credo che il money management sia più importante della tecnica, ma sicuramente è un ingrediente indispensabile, fondamentale, senza il quale avere successo è impossibile. Il money management non fa altro che aumentare le probabilità di sopravvivenza nel caso in cui la strategia stia attraversando un momento negativo, perchè lo scopo del trader deve essere sempre quello di operare in un’ottica di lungo periodo.
Considerando che la questione della gestione di un portafoglio può essere complicata e richiedere l’uso di statistiche avanzate e calcoli matematici complessi, cercheremo tuttavia di semplificare l’argomento il più possibile. Le linee guida che seguono possono essere utilizzate nella distribuzione di fondi e nella determinazione della grandezza del portafoglio.
La diversificazione su più strategie di investimento, o più strumenti finanziari (futures, forex, opzioni) è sicuramente un approccio corretto.
L’uso degli stop loss
A meno che non stiate usando una tecnica particolare come Smalfi, dove il rischio è calcolato e controllato con altri strumenti, in particolare utilizzando il meccanismo della leva invertita, l’uso degli stop loss nel trading classico è di fondamentale importanza. A questo riguardo è consigliabile miscelare operatività di breve periodo con stop loss più ravvicinati a operatività di lungo periodo con stop loss di più ampio respiro, l’hedging è anche un ottimo modo per aiutarsi nella gestione del rischio nella normale operatività.
Cosa dobbiamo fare dopo aver guadagnato molto o perso abbastanza?
Se una sequenza di perdite mi porta a mandare in fumo il 50% con una determinata strategia, cosa fare? Aumentare il rischio per recuperare più rapidamente? Oppure rimanere cauti ma coscienti del fatto che per tornare dal 50% al 100% dovremmo fare il 100%? Fare operazioni più selettive o continuare sulla linea precedente? Un dilemma più gradevole avviene quando invece abbiamo agganciato una sequenza positiva piuttosto lunga e stiamo guadagnando il 50% il poco tempo. La risposta a queste domande non è ovvia come potrebbe sembrare.
Ogni trader si segna una serie di massimi e minimi, creando qualcosa di simile ad un grafico, la direzione del grafico ovviamente dovrebbe essere al rialzo, se il trader sta guadagnando. Il momento peggiore per aumentare il rischio viene dopo una fase di guadagni. E’ come comprare un mercato in ipercomprato di trend rialzista. La cosa migliore da fare consiste nell’aumentare la quantità investita dopo le perdite. Questo aumenta la possibilità che l’incremento del capitale investito possa essere raggiunto con acquisti vicini ai minimi, invece che vicino ai massimi, in pratica utilizziamo l’analisi tecnica anche nell’osservazione del rendimento del nostro conto.
David Ruscelli
Independent Financial Services Professional
CEO & Founder www.forexstrategico.com
Nella mia personale attività di trader e formatore, mi sono accorto che in molti non riescono ad ottenere guadagni costanti nel tempo, essi conoscono il trading forex molto bene, lo studiano da anni, conoscono bene le tecniche per guadagnare, ma nonostante questo non riescono ad ottenere profitti dal mercato forex. Mi rendo conto spesso che molti si concentrano sulla motivazione sbagliata. Il trader professionista è sempre con lo sguardo nel lungo termine, mai nel breve, mentre i principianti pensano sempre e solo ai profitti nel breve termine, vogliono “fare i soldi subito”.
Ecco alcuni punti che potranno esserti di aiuto per fare il salto da trader principiante a trader professionista di successo.
Probabilmente pensi che non passi abbastanza tempo analizzando il mercato, che devi documentarti di più, seguire notiziari e quotidiani di economia, passare più ore sul monitor, conoscere più elementi del quadro economico. Posso garantirti che non è così. E’ importante essere documentati, certamente, ma non bisogna essere ossessionati dai mercati, occorre essere ossessionati da un obbiettivo di lungo termine nel nostro trading, non dai mercati. I traders professonisti spesso analizzano il mercato solo in determinati orari, e fanno altro il resto del tempo. Non devi sprecare la tua energia mentale se non sei prima concentrato sugli obbiettivi giusti.
Molti traders principianti, cercano sempre di analizzare e sovranalizzare, si documentano in continuazione per prevedere l’andamento del mercato e si convincono che secondo i dati in loro possesso lo strumento finanziario che stanno analizzando deve per forza scendere e scenderà. Questo approccio genera un modus operandi sbagliato, cioè quello di fissarsi in qualcosa che potrebbe benissimo essere sbagliato. La convinzione di vole avere ragione sul mercato porta ad usare volumi troppo elevati o aprire troppe posizioni.
Un trader professionista sa che il mercato ha sempre ragione, capisce che nulla può essere certo nelle analisi e scelte operative, ogni operazione può fallire anche la più evidentemente chiara sotto vari punti di vista, pertanto utilizzano la logica dell’analisi tecnica, la price action e l’analisi fondamentale, per entrare ed uscire dal mercato utilizzando regole fisse pianificando precedentemente i volumi in un’ottica di lungo periodo, non per guadagnare tutto e subito, ma per preservarsi dalle inevitabili perdite che possono avvenire anche in sequenze prolungate e nonostante questo avere sempre capitale a disposizione per portare avanti il proprio trading attendendo il momento del recupero. Questa si chiama “strategia e pianificazione” ed è lo strumento più potente che ha in mano un trader.
Un trader professionista esegue un’operazione, sa di avere svolto il proprio lavoro con cognizione di causa, disciplina e seguendo un rigido piano di strategia e pianificazione, pertanto indipendentemente dall’esito della singola operazione o gruppo di operazioni, non si pentirà mai tornando sui suoi passi. Questo non significa non analizzare all’indietro il proprio trackrecord per cercare i propri errori e lavorare per correggerli, anzi, è assolutamente necessario. Il concetto è che il trader professionista sa esattamente cosa fare in base al suo piano e ogni decisione non è frutto delle sensazioni del momento, ma di una determinata logica, questo lo porta ad una sicurezza interiore e una freddezza, necessarie per operare con successo. La maggior parte dei traders che perdono, non seguono un determinato piano, cambiano idea facilmente, aprono un trade e poi lo chiudono perchè si ricredono, sono incostanti, non hanno fiducia in se stessi a sufficienza, e sono spesso alla ricerca di qualcuno che li aiuti, un servizio segnali, un mentore, un consigliere. Il vero consigliere, una volta appresa la tecnica e le conoscenze necessarie, quindi dopo mesi, anni, di lavoro, dovete essere voi stessi. Dovete avere piena fiducia in quello che fate e che siete e agire con sicurezza.
I traders professionisti non pretendono di moltiplicare il denaro come una macchinetta stampasoldi, non pretendono di partire con poche centinaia di dollari e diventare milionari in poco tempo. Un trader professionista sa che deve essere capitalizzato, e che una performance media di tutto rispetto si aggira attorno al 30-50% all’anno. Non si aspetta guadagni eccezionali o di raddoppiare il conto in pochi mesi. Non è realistico, significa esporsi a rischi esagerati e non porta da nessuna parte, anzi da una si, a perdere tutti i soldi. I traders alle prime armi commettono spesso questo errore. Fanno un piano, ma troppo ambizioso e questo li porta a prospettive irrealistiche, sovraleveraggio e conseguente margin call.
I trader professionisti operano con denaro che potrebbe anche venire perso, non operano con i soldi che gli occorrono per vivere, non hanno bisogno di guadagnare tutti i mesi per pagare l’affitto, sono capitalizzati, hanno i loro “cuscinetti”, e non hanno la pressione del “devo profittare”. Il “devo profittare” mette ansia, stress, pressioni non collimabili con questa attività. Se non sei capitalizzato, fallo con conti demo fino a quando non avrai il capitale. Usa capitale di cui disponi e che se venisse perso non ti cambierebbe la vita e il resto verrà da se. Quando avrai dimostrato, anche con un capitale modesto di poche migliaia di euro, di essere bravo nel lungo termine, faranno la fila per portarti i loro soldi da gestire, è sempre così.
Il trader che lo fa di professione, esegue azioni sempre uguali con costanza e disciplina, non grandi gesti ma piccoli passi e piccole azioni tutti i giorni, sempre. Sono organizzati, hanno un ufficio o un luogo dove poter fare trading con tranquillità. La qualità del tempo passato davanti alla piattaforma di trading è molto più importante della quantità.
Le cose più efficaci sono le più semplici, più cercate di complicare le cose, più questo significherà 2 cose:
1- Non avete abbastanza fiducia in voi stessi
2- Cercate una perfezione che nel mercato forex non esiste, in quanto governato per buona parte del tempo da entropia e casualità
Avere una strategia di trading forex semplice vi aiuterà ad avere la mente sgombra da preoccupazioni, mille variabili e dubbi, la semplicità è molto importante per ottenere un trading di successo. Come per la disciplina e l’uso del tempo, anche in questo caso la qualità (di regole nella strategia) è più importante della quantità. Poche regole, ma semplici, ben inquadrate e oggettive.
Spero con questo articolo di aver dato un aiuto a quanti cercano ogni giorno di sfidare e vincere nell’arena del trading.
Grazie dell’attenzione.
Questo articolo è stato scritto da
David Ruscelli
Independent Financial Services Professional
CEO & Founder www.forexstrategico.com
RISK PER TRADE E RAPPORTO RENDIMENTO/RISCHIO
Molto spesso mi sento rivolgere domande come: “Quanto guadagni al mese“? “Quanto rischi?” “Che leva finanziaria usi?”
Queste domande sono del tutto legittime da parte di neofiti del trading e persone poco immerse nell’argomento. Ma non per chi fa del trading una professione seria e redditizia.
Il trader professionale non è quello capace di realizzare grandi guadagni, ma quello che sa gestire il proprio capitale, sia finanziario che psicologico. Il trader vincente è il trader che dura, quello che resta a galla nel lungo periodo. Non mi interessa nulla quanto guadagno nelle giornate e nelle settimane più performanti: è di primaria importanza invece se e come riesco a contenere e gestire le perdite quando esse si verificano.
Nel trading le perdite e gli stop loss sono parte integrante del lavoro, del metodo, della nostra professione. Sono un costo necessario, il costo della nostra attività, come le bollette da pagare o l’affitto del locale per un’impresa. E come tali, gli stop vanno accettati, con tranquillità e serenità, quando si è certi di aver seguito il proprio metodo che nel medio-lungo termine ha dimostrato di essere soddisfacente e profittevole.
Questa premessa giustifica l’importanza dei concetti che seguono.
Innanzitutto, il concetto di leva finanziaria ha per me un’utilità pratica ed operativa pressochè nulla. Non mi chiedo mai che leva finanziaria stia utilizzando. L’unico vero elemento ed indicatore del rischio è per me il Risk per Trade.
Su ogni operazione a mercato rischio generalmente l’1%. Non importa quale sia la leva finanziaria che utilizzo, nè la distanza dello stop loss: rischio sempre l’1% del mio capitale. Una percentuale di rischio che consiglio, in quanto mi permette di fare trading sentendomi a mio agio, e di contenere le fasi di drawdown naturali.
Inoltre, anche quando sono a mercato con più operazioni, la percentuale complessiva di rischio sul mio conto non deve mai superare il 2% del capitale. Esso è infatti un limite per me invalicabile.
Inoltre, mettiamo che a seguito dell’individuazione di un setup di entrata (e cioè l’insieme delle regole e conferme che compongono le mie metodologie di trading) io decida di comprare Euro contro Dollari. Individuato il setup (una falsa rottura di un livello statico con pattern candlestick e divergenza, tanto per fare un esempio), inserisco lo stop loss (livello oltre il quale la mia idea di trading è negata dal mercato) ed il target, così come il punto di entrata. Il lavoro però non è affatto finito.
Dopo aver deciso di seguire un’idea di trading ed aver valutato l’area di operatività ed i parametri del trade, mi chiedo: “Questa operazione è un investimento finanziario razionale e conveniente“?
Rischiereste mai 10 per avere 5? La risposta è abbastanza scontata: no. E lo stesso vale nel trading.
Essendo gli stop loss parte integrante del lavoro di un trader, l’adeguata considerazione del rapporto rendimento/rischio ha valenza fondamentale. Quando il mercato avalla la mia idea di trading, devo essere in grado di mettere abbastanza “fieno in cascina” per le volte precedenti e/o successive in cui non mi darà ragione. Per questo motivo, un trader che voglia definirsi tale deve operare con un rapporto Rischio/Rendimento sempre pari o superiore a 1.
Personalmente, se opero all’interno di un mercato laterale o controtrend, considero solo operazioni che mi permettano di realizzare un rapporto Rischio/Rendimento minimo di 1.5 o 2, magari ottimizzando il timing e il punto di entrata. Nelle operazioni in trend invece, generalmente cerco di perseguire un rapporto pari a 3.
Esempio di operazione con Risk/Reward inferiore a 1:
Esempio di operazione con Risk/Reward pari a 2:
Nel prossimo articolo pubblicherò un’operazione finanziaria, peraltro ancora in corso, dove illustrerò e dimostrerò praticamente anche la concreta importanza di questi concetti. Per ora mi limito a ribadire l’importanza del Risk per Trade e del rapporto Rischio/Rendimento come elementi essenziali per un trading di successo nel lungo periodo. Money management e gestione del rischio, nonchè del capitale psicologico, sono aspetti mai troppo considerati ed enfatizzati. Non c’è quindi da stupirsi se le statistiche rivelano il 90/95% dei trader come perdenti.
Salve a tutti, nella lezione di oggi vi aiuterò svelandovi alcuni elementi che vi saranno utili per avere una mentalità forex vincente.
E’ una realtà incontestabile il fatto che il tuo trading abbia successo o meno, dipenda soprattutto dal tuo stato mentale. In altre parole, se a livello psicologico non sei tranquillo, non farai un soldo. Purtroppo molti traders ignorano questo importante fatto o non sono a conoscenza di quanto sia un fattore critico il proprio stato emotivo mentre si fa trading forex. Se non hai il proprio stato emotivo. non importa quanto sia valida la strategia che stai utilizzando, perchè nessuna strategia funzionerà propriamente se utilizzata da un trader che non è al 100% dal lato psicologico.
Molte persone, sembra che non siano a conoscenza di questo importante concetto, pensano che sia sufficiente trovare il giusto indicatore o la strategia corretta per ottenere successo. Mai nulla di più falso. Oggi vediamo quali sono i punti cardine per avere il corretto stato mentale prima di andare a mercato, è importante che seguiate questi step prima ancora di avere in mano una metodologia giusta.
Avere aspettative realisticheLa prima cosa che devi imparare è di avere aspettative realistiche, questo significa che non devi pensare di poter arricchirti facendo i milioni dopo pochi mesi partendo da 2000 euro. IMPOSSIBILE. Mettiti il cuore in pace al riguardo, non è possibile, non lo è mai stato e non lo sarà mai.
Accetta il fatto che la leva finanziaria non è la via per guadagnare soldi in fretta e diventare ricchi in men che non si dica, anzi al contrario è una trappola quasi studiata ad arte per mettere in scacco i traders senza esperienza.
Un capitale lo puoi utilizzare per fare trading se non ti serve e non ti servirà mai per le tue spese quotidiane, se sono soldi che perdendoli la tua vita non ne risentirà minimamente, se sono soldi che il fatto siano messi a rischio ti permetta di dormire comunque sonni tranquilli. Non fare trading con capitali che se perduti ti creerebbero dei problemi, li perderesti sicuramente per via di una spirale emotiva autogenerante e inevitabile. Se sei certo che questi soldi li puoi perdere e la tua vita non ne risentirà minimamente, allora è OK! Li puoi usare. Sii sincero con te stesso sotto questo punto di vista, i nodi vengono sempre al pettine e le bugie, anche quelle verso se stessi, hanno le gambe corte.

Dovesse capitare che iniziando a fare trading in reale dovessi avere il problema di non dormire la notte a causa di una certa ansietà, allora è molto probabile che tu stia utilizzando denaro che non puoi permetterti di perdere oppure stai utilizzando troppo la leva e rischiando troppo. Comincia ad abbassare la leva, usa meno lotti, rischia meno e vedi se la cosa si risolve. Non dovesse risolversi allora chiudi il conto e preleva il denaro rimanente, lo perderesti tutto e tanto vale prelevare quello rimasto. Stai attento a non cadere nella trappola del “voglio recuperare”. Se non hai il giusto stato pricologico, questo pensiero ti porterebbe a bruciare il conto in men che non si dica.
Non fissarti su uno o più tradeNon fissarti su un trade andato male, o su molti trades andati bene. Se un trade va male, capita, non è colpa di nessuno, i mercati sono per gran parte del tempo entropici. Non puoi farci niente su questo e la stessa legge ti potrebbe portare ad avere una sequenza positiva di trades anche lunga. In quel caso tieni la testa sulle spalle e ricordati che è un caso! Non sei un super trader! Non sei un Dio! E’ solo un caso.
Ricordati che il trader che vince è il trader che dura. Non ti aspettare di poter duplicare il conto in men che non si dica trasformato il tuo computer in una macchina da soldi. NON E’ COSI’. Per accumulare ed avere guadagni consistenti deve passare del tempo, ANNI, e se la tua mente si mette in un’ordine inferiore a questa grandezza (settimane/mesi o peggio giorni/ore) Non ci siamo, hai una mentalità scorretta che devi correggere.
Pensa in anni, o ancora meglio in lustri. Io personalmente penso il lustri, per me un periodo inferiore ai 5 anni non è realistico per il raggiungimento di un obbiettivo con la corretta disciplina e pazienza.
Considera che l’importante non è sparare nel mucchio sperando che salti fuori qualcosa, l’importante è essere profittevoli nel lungo periodo (anni). Quindi fai trading con calma, stare una settimana o due settimane senza operare non è nulla di scandaloso. Un trader non è solo quello che sta tutto il giorno davanti alla piattaforma, è anche e soprattutto un esperto pianificatore della sua strategia capace di attendere con pazienza i momenti migliori per entrare a mercato, con rispetto di quest’ultimo e disciplina.
Considera il trading come un’attività commerciale, come un business. Organizza e pianifica il tuo piano prevedendo lo scenario migliore, lo scenario peggiore, lo scenario medio. Attacca al muro davanti a te, sempre visibile, un resoconto di una paginetta o due, che ti ricordi quali sono le tue regole, dove sei e dove stai andando, che ti aiuti a non esagerare con le aspettative, che ti ricordi che stai lavorando per ottenere poco costantemente e questo farà di te una persona ricca, ma non domani o tra 3 mesi, ma tra diversi anni, forse un lustro o anche 2.
Non avere dubbi sulla tua strategia e sul tuo successoAlla fine, devi credere convintamente in quello che stai facendo, se hai un dubbio, anche piccolo, commetterai imperdonabili errori.
Fatti un esame di coscienza, non devi sperare che la strategia nelle tue mani sia quella giusta, devi esserne certo, sicuro. Non devi sperare che con il forex e i giusti tempi e modi avrai successo, devi esserne certo. Ogni giorno fissati nella mente l’immagine di te che ce l’ha fatta, fallo al mattino appena sveglio, oppure ogni volta prima di aprire la piattaforma. Pensati di successo, e avrai successo. La nostra mente è il mezzo più potente che abbiamo, ed è capace di condizionare noi stessi e i nostri risultati sulla scia della convinzione, che deve avvenire con immagini e sicurezza in noi stessi e cio che facciamo, dove siamo e non dove speriamo di arrivare, ma dove ARRIVEREMO. convinzione genera successo, non dimenticarlo mai.
Spero con questo articolo di aver dato un contributo ai tanti traders che vogliono ottenere performance migliori, ,ma soprattutto costanti facendo trading forex, avendo l’approccio mentale corretto che farà di voi persone di successo nel trading ma anche nella vita.
Buon trading! Alla prossima!
Questo articolo è stato scritto da
David Ruscelli Trader & Trainer
CEO & Founder Forex Strategico